ISEE : IL CONSIGLIO DI STATO DÀ RAGIONE ALLE FAMIGLIE CON DISABILITÀ


Le famiglie dopo la sentenza potrebbero possedere un’attestazione ISEE non corretta e da rettificare secondo le nuove regole


Sul nuovo ISEE il Consiglio di Stato ha dato ragione alle famiglie con disabilità, con tre sentenze emesse il 29 febbraio 2016, con le quali  ha previsto che bisogna escludere dal calcolo dell’ISEE tutte le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento, indennità per minorazioni civili, assegni sociali, indennità per invalidità sul lavoro, assegni di cura, contributi vita indipendente ecc….

iseeQuesto significa che l’ISEE di queste famiglie si abbassa notevolmente, dando quindi la possibilità alle famiglie, che prima erano escluse o che dovevano integrare con un loro contributo, di accedere a una serie di prestazioni ed esenzioni erogate dallo Stato e dagli Enti Locali.

Il Ministro del Lavoro Poletti ha dichiarato che il regolamento del nuovo Isee sarà modificato per allinearsi al dettato richiesto dal Consiglio di Stato, purtroppo però in attesa di un decreto del Ministero del Lavoro, l’ Inps e i CAF continueranno a emettere ISEE con le vecchie regole.

Il Presidente dell’Inps Tito Boeri in un convegno a Milano ha dichiarato che le conseguenze di queste sentenze potrebbero essere molto pesanti per la finanza pubblica e che, togliendo le indennità ai disabili nel calcolo, l’ISEE si abbatte drasticamente; due esempi illustrati da Boeri danno l’idea della portata della sentenza:

 

1- Una famiglia con genitori e figlio maggiorenne disabile e con un reddito famigliare di 17.723 €, prima della sentenza aveva un ISEE di 9.350€ e dopo la sentenza un ISEE di 2.159 € con un calo del 77%

 

2- Una famiglia con genitori e tre figli minorenni di cui uno disabile grave con un reddito famigliare di 29.693€, prima della sentenza aveva un ISEE di 15.155€ e dopo la sentenza un ISEE di 10.101€ con un calo del 33%

 

Il problema è sorto perchè dal 2015 l’ISEE prevede l’inserimento di pensione di invalidità e indennità di accompagnamento nel computo del reddito, parificandoli quindi Immagine2al guadagno prodotto mediante attività lavorativa o da un investimento; le famiglie con disabili si erano opposte e avevano presentato ricorso al Consiglio di Stato.

Dal 2015, le famiglie di persone con disabilità, a causa di questa nuova condizione di “ricchezza”, hanno perso il diritto ad alcune prestazioni agevolate o hanno dovuto versare contributi, anche consistenti, per la “compartecipazione” ai servizi sociali erogati dai Comuni.

Nelle nuove sentenze il Consiglio di Stato afferma che “ricomprendere tra i redditi i trattamenti indennitari percepiti dai disabili significa allora considerare la disabilità alla stregua di una fonte di reddito (come se fosse un lavoro o un patrimonio) e i trattamenti erogati dalle pubbliche amministrazioni non un sostegno al disabile ma una remunerazione del suo stato di invalidità oltremodo irragionevole, oltre che in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione”.


ISEE: Che consigli dare alle persone disabili e alle loro famiglie?

 

In questa fase di incertezza è difficile fornire un’ indicazione chiara e certa alle famiglie, possiamo provare a dare indicazioni per alcune casistiche:

 

1- se l’ISEE attuale della famiglia è pari a  zero non ci sono problemi perchè non cambia nulla e anche dopo la sentenza rimane pari a zero e la famiglia può tenere valida la sua certificazione

 

2- Se l’ISEE attuale della famiglia non è pari a zero, allora la famiglia deve verificare se ciò deriva dall’ISR (Indicatore Situazione Reddituale) o dall’ISP (Indicatore Situazione Patrimoniale):

 

  • se deriva solo dal patrimonio perchè presenta un ISP maggiore di zero e un ISR uguale a zero, è inuitile che la famiglia chiede una retifica perchè le sentenze non gli sono d’aiuto

 

  • se deriva solo dall’ISR o prevalentemente dall’ISR allora è necessario fare delle verifiche perchè togliendo le indennità, grazie alle sentenze il valore dell’ISEE si abbassa sicuramente

 

Al momento purtroppo la famiglia non ha nessuno strumento per ottenere in tempi brevi una certificazione rettificata, può solamente tenersi informata sugli sviluppi della vicenda.

L’Associazione Cum Fide Onlus invita le famiglie interessate ad iscriversi alla nostra newsletter per essere informate su tutti gli sviluppi e i possibili consigli in merito a questa vicenda dell’ISEE.

 

Ricordiamo che da gennaio è attivo uno Sportello di Prossimità del Tribunale che fornisce un servizio gratuito per le pratiche per Amministratore di Sostegno e Tutore, vi invitiamo a visitare la sezione dedicata.